Laboratorio Diagnostica beni culturali

Progetti realizzati 2

Dal 2010 al 2018 il Laboratorio ha sviluppato i seguenti progetti i cui risultati sono presentati sinteticamente nelle pubblicazioni riportate nell'apposita pagina del sito.

A) Tre progetti (APQ 2007):

1. conoscenza dello stato di conservazione e della vulnerabilità del patrimonio:
Trattasi della rilevazione e valutazione dello stato di vulnerabilità e di rischio del patrimonio di edifici storico-monumentali siti nel territorio della regione Umbria. Il progetto rientra nella costruzione della Carta del rischio per l’Umbria che è parte del Sistema informativo unico per i beni culturali della Protezione civile regionale (SIU). Il progetto ha riguardato un insieme di 845 monumenti sia pubblici che privati.

2. tutela conservativa e manutenzione programmata:
Il progetto ha riguardato la progettazione e la realizzazione dell’attività di movimentazione, pronto intervento e ricovero in adeguate condizioni di custodia e conservazione, dei beni (circa 1300 oggetti e 54.000 volumi) collocati in depositi predisposti in seguito agli eventi sismici del 1979 e 1997. Dopo l'intervento i beni sono statio ricoverati in un speciale deposito attrezzato realizzato a Spoleto (PG) in località Santo Chiodo di proprietà della Regione Umbria.

3. sviluppo e sperimentazione di prassi, procedure e tecniche in ambito di diagnostica –prevenzione –conservazione:
Il progetto ha riguardato l’esecuzione di un’attività di ricerca e sperimentazione suddivisa in  quattro Programmi di lavoro:
• PL1 - Tecniche integrate di monitoraggio delle superfici e controllo     ambientale negli spazi museali;
• PL2 - Avanzamenti nelle analisi di materiali organici;
• PL3 - Materiali per il pronto intervento e il consolidamento;
• PL4 - Software per la catalogazione ragionata di dati analitici di opere reali e per la gestione del database di spettri di riferimento.
Questi programmi sono stati eseguiti in collaborazione tra lo stesso Laboratorio di diagnostica di Spoleto,  il Dipartimento di Chimica dell’Università degli studi di Perugia e il CNR – Istituto di Scienze e tecnologie molecolari UOS di Perugia.

Nell'ambito di quest'attività sono stati effettuate indagini e analisi su più di 120 opere sia a livello regionale che nazionale con finalità di conoscenza, manutenzione e restauro delle stesse. A queste si aggiungono i Crocefissi francescani presentati in mostra alla Galleria nazionale dell'Umbria nel 2017 e 22 opere sempre della Galleria in vista della Mostra per il Centenario della stessa (2018).


B) Un progetto APQ 2015: Azione III.4.1 del PAR FSC 2007-2013 Umbria: Realizzazione di sistemi per la salvaguardia dei beni culturali.

Il progetto ha approfondito la conoscenza dei beni e il loro stato di conservazione analizzato in stretta relazione con il loro contenitore, il tutto ai fini della definizione di indirizzi di manutenzione. L’attività è stata svolta su un campione di 11 strutture museali regionali (10 appartenenti alla rete regionale e 1 appartenente al Polo museale) e si è articolata nelle seguenti fasi:

• fase 1: studio preliminare di valutazione dello stato di conservazione delle opere;

• fase 2: diagnostica in situ sia dei beni che dell’ambiente che li contiene, così articolata:

  • Task 2.1 Monitoraggio dei parametri ambientali e degli inquinanti biologici: viene effettuata una valutazione dei seguenti parametri ambientali: temperatura, umidità, pressione atmosferica, luminosità, particolato atmosferico (nano e micro-particellare), contenuto di ozono e di particelle carboniose o black carbon. Contemporaneamente viene eseguito anche un monitoraggio microbiologico per determinare i microrganismi presenti nell’aria e definire, così, i livelli di rischio di bio-deterioramento dei manufatti. L’analisi aerobiologica prevede campionature in contemporanea sia dell’aria che delle superfici.Viene inoltre eseguito un monitoraggio mediante termografia infrarossa nelle sale espositive delle strutture museali scelte, per evidenziare sia la presenza di umidità nelle murature sia le pareti maggiormente esposte alla radiazione solare, individuando così gli eventuali fattori di rischio per i beni in essa conservati.
  • Task 2.2 Monitoraggio e caratterizzazione delle superfici dei manufatti artistici: valutazione, tramite un set di indagini appropriate, dello stato di conservazione dei beni. Le tecniche diagnostiche impiegate sono state selezionate di volta in volta a seconda della tipologia del manufatto artistico e delle problematiche da esso presentate. Le analisi effettuate hanno interessato 62 opere delle 11 sttrutture.
  • Nello specifico le tecniche utilizzate sono state le seguenti:
    • Analisi per immagine (visibile (Vis), fluorescenza indotta nell’UV e nel visibile (UVL, VIL), infrarosso (IRR), infrarosso Falso Colore (IRFC) e nei raggi X (RX));
    • Analisi di fluorescenza a raggi X (XRF) puntuale;
    • Analisi spettroscopica molecolare puntuale (MID-FTIR, Raman e spettrofotometria UV-Vis/Colorimetria);
    • Analisi diffrattometrica a raggi X (XRD);
    • Imaging chimico nell’infrarosso (tecnica di imaging iperspettrale nell’infrarosso);
    • Indagini micro-distruttive (analisi al microscopio ottico, analisi ELISA, analisi FTIR in ATR e in trasmissione);

• fase 3: formulazione di Schede Scientifico-conservative

  • Tali schede contengono:
    • anagrafica e analisi storico-critica;
    • stato di conservazione e allestimento;
    • analisi diagnostiche dirette sul bene;
    • analisi diagnostiche indirette: Ambiente;
    • indicazioni sugli interventi di conservazione;
    • allegati (documentazione fotografica, grafica, i risultati delle analisi diagnostiche, le schede di restauro, etc.).

• fase 4: definizione del Piano di conservazione preventiva;

 fase 5: definizione del Modello di Piano di conservazione programmata;

• fase 6: messa a punto di un Protocollo/ Modello generalizzato d’intervento, sulla base del campione di strutture analizzate, mirato per tipologia di strutture per la realizzazione di servizi di analisi/valutazione/manutenzione finalizzati alla prevenzione.

Le strutture museali interessate:

  • Amelia - Museo civico archeologico e Pinacoteca “Edilberto Rosa”
  • Bettona - Museo della città
  • Bevagna - Museo Civico
  • Cascia - Circuito museale aperto Chiesa - Museo di Sant’ Antonio Abate e Museo Comunale di Palazzo Santi
  • Città di Castello - Pinacoteca Comunale
  • Narni - Museo Palazzo Eroli
  • Spello - Pinacoteca Civica
  • Spoleto - Palazzo Collicola Arti visive Museo Carandente (comprende anche la Pinacoteca comunale) e Rocca Albornoziana Museo del Ducato
  • Terni - Museo d'Arte moderna e contemporanea "Aurelio De Felice" CAOS (Centro Arti Opificio Siri)
  • Trevi - Complesso museale Raccolta d’arte di San Francesco e Museo della civiltà dell’ulivo