Laboratorio Diagnostica beni culturali

Progetti in corso

In questa fase il Laboratorio sta sviluppando:

A) tre progetti (APQ 2007):

1. conoscenza dello stato di conservazione e della vulnerabilità del patrimonio:
Il progetto riguarda la rilevazione e valutazione dello stato di vulnerabilità e di rischio del patrimonio di edifici storico-monumentali siti nel territorio della regione Umbria. Il progetto rientra nella costruzione della Carta del rischio per l’Umbria che è parte del Sistema informativo unico per i beni culturali della Protezione civile regionale (SIU). Il progetto riguarda un insieme di 800 monumenti sia pubblici che privati.

2. tutela conservativa e manutenzione programmata:
Il progetto riguarda l’attività di movimentazione, pronto intervento e ricovero in adeguate condizioni di custodia e conservazione, dei beni (circa 1300 oggetti e 54.000 volumi) tuttora collocati nei depositi predisposti in seguito agli eventi sismici del 1979 e 1997. Il ricovero finale dei beni oggetto dell'intervento è previsto in un speciale deposito attrezzato realizzato a Spoleto (PG) in località Santo Chiodo e gestito dalla Regione Umbria.

3. sviluppo e sperimentazione di prassi, procedure e tecniche in ambito di diagnostica –prevenzione –conservazione:
Il progetto riguarda l’esecuzione di un’attività di ricerca e sperimentazione suddivisa in  quattro Programmi di lavoro:
• PL1 - Tecniche integrate di monitoraggio delle superfici e controllo     ambientale negli spazi museali;
• PL2 - Avanzamenti nelle analisi di materiali organici;
• PL3 - Materiali per il pronto intervento e il consolidamento;
• PL4 - Software per la catalogazione ragionata di dati analitici di opere reali e per la gestione del database di spettri di riferimento.
Questi programmi sono eseguiti in collaborazione tra lo stesso Laboratorio di diagnostica di Spoleto,  il Dipartimento di Chimica dell’Università degli studi di Perugia e il CNR – Istituto di Scienze e tecnologie molecolari UOS di Perugia.


B) un progetto APQ 2015: Azione III.4.1 del PAR FSC 2007-2013 Umbria: Realizzazione di sistemi per la salvaguardia dei beni culturali.

Il progetto intende approfondire la conoscenza dei beni e il loro stato di conservazione analizzato in stretta relazione con il loro contenitore, il tutto ai fini della definizione di indirizzi di manutenzione. L’attività viene svolta su un campione di 11 strutture museali regionali e si articola nelle seguenti fasi:

• fase 1: studio preliminare di valutazione dello stato di conservazione delle opere;

• fase 2: diagnostica in situ sia dei beni che dell’ambiente che li contiene, così articolata:

  • Task 2.1 Monitoraggio dei parametri ambientali e degli inquinanti biologici: viene effettuata una valutazione dei seguenti parametri ambientali: temperatura, umidità, pressione atmosferica, luminosità, particolato atmosferico (nano e micro-particellare), contenuto di ozono e di particelle carboniose o black carbon. Contemporaneamente viene eseguito anche un monitoraggio microbiologico per determinare i microrganismi presenti nell’aria e definire, così, i livelli di rischio di bio-deterioramento dei manufatti. L’analisi aerobiologica prevede campionature in contemporanea sia dell’aria che delle superfici.Viene inoltre eseguito un monitoraggio mediante termografia infrarossa nelle sale espositive delle strutture museali scelte, per evidenziare sia la presenza di umidità nelle murature sia le pareti maggiormente esposte alla radiazione solare, individuando così gli eventuali fattori di rischio per i beni in essa conservati.
  • Task 2.2 Monitoraggio e caratterizzazione delle superfici dei manufatti artistici: valutazione, tramite un set di indagini appropriate, dello stato di conservazione dei beni. Le tecniche diagnostiche impiegate vengono selezionate di volta in volta a seconda della tipologia del manufatto artistico e delle problematiche da esso presentate. Nello specifico le tecniche che vengono utilizzate sono:
    • Analisi per immagine (visibile (Vis), fluorescenza indotta nell’UV e nel visibile (UVL, VIL), infrarosso (IRR), infrarosso Falso Colore (IRFC) e nei raggi X (RX));
    • Analisi di fluorescenza a raggi X (XRF) puntuale;
    • Analisi spettroscopica molecolare puntuale (MID-FTIR, Raman e spettrofotometria UV-Vis/Colorimetria);
    • Analisi diffrattometrica a raggi X (XRD);
    • Imaging chimico nell’infrarosso (tecnica di imaging iperspettrale nell’infrarosso);
    • Indagini micro-distruttive (analisi al microscopio ottico, analisi ELISA, analisi FTIR in ATR e in trasmissione);

• fase 3: formulazione di Schede Scientifico-conservative

  • Tali schede contengono:
    • anagrafica e analisi storico-critica;
    • stato di conservazione e allestimento;
    • analisi diagnostiche dirette sul bene;
    • analisi diagnostiche indirette: Ambiente;
    • indicazioni sugli interventi di conservazione;
    • allegati (documentazione fotografica, grafica, i risultati delle analisi diagnostiche, le schede di restauro, etc.).

• fase 4: definizione del Piano di conservazione preventiva;

 fase 5: definizione del Modello di Piano di conservazione programmata;

• fase 6: messa a punto di un Protocollo/ Modello generalizzato d’intervento, sulla base del campione di strutture analizzate, mirato per tipologia di strutture per la realizzazione di servizi di analisi/valutazione/manutenzione finalizzati alla prevenzione.

Le strutture museali interessate:

  • Amelia - Museo civico archeologico e Pinacoteca “Edilberto Rosa”
  • Bettona - Museo della città
  • Bevagna - Museo Civico
  • Cascia - Circuito museale aperto Chiesa - Museo di Sant’ Antonio Abate e Museo Comunale di Palazzo Santi
  • Città di Castello - Pinacoteca Comunale
  • Narni - Museo Palazzo Eroli
  • Spello - Pinacoteca Civica
  • Spoleto - Palazzo Collicola Arti visive Museo Carandente (comprende anche la Pinacoteca comunale) e Rocca Albornoziana Museo del Ducato
  • Terni - Museo d'Arte moderna e contemporanea "Aurelio De Felice" CAOS (Centro Arti Opificio Siri)
  • Trevi - Complesso museale Raccolta d’arte di San Francesco e Museo della civiltà dell’ulivo