Laboratorio Diagnostica beni culturali

Manufatti tessili


Si definiscono tessili quelle fibre che possono essere trasformate in filati ed essere conseguentemente tessute secondo vari sistemi di intreccio. In base alla loro origine si distinguono in naturali (vegetali o animali), artificiali e sintetiche, a loro volta suddivise in più categorie. Aspetto, prestazioni e comportamento delle fibre, e dei tessuti da esse ricavati, dipendono da caratteristiche fisiche quali la lunghezza, la forma, la densità, la superficie e la cristallinità. Importanti sono anche le caratteristiche meccaniche: resistenza alla tensione, estensibilità, elasticità e resistenza al deterioramento. Le fibre tessili, di natura proteica e cellulosica, grazie alla loro capacità di creare legami stabili con i gruppi cromofori presenti nei coloranti, hanno la possibilità di assumere colorazioni. Prima dell’avvento dei prodotti sintetici, i coloranti erano di origine naturale e animale, e il processo tintorio avveniva esclusivamente in acqua. I legami che si vengono a creare fra colorante e fibra sono di natura chimica e fisica. L’evoluzione dell’invecchiamento di tali materiali nel corso del tempo può essere attualmente monitorata in modo non invasivo. La stabilità della colorazione della fibra tessile dipende non solo dal colorante, ma anche dal mordente, dal substrato inorganico e dal metodo di preparazione. Da qui l’importanza della caratterizzazione della fibra tessile, del colorante utilizzato e del metodo di preparazione ai fini del restauro e di una corretta conservazione del manufatto.

PRINCIPALI FINALITA' D'INDAGINE E TECNICHE ADOTTATE
Analisi del tessuto e del colorante
Indagini per immagine
► Videomicrosopio a fibre ottiche
 
PROTOCOLLI DIAGNOSTICI STANDARD PROPOSTI PER TIPOLOGIE DI ANALISI
► Analisi conoscitiva: informazioni utili per la collocazione storico-artistica dell’opera , problematiche di attribuzione e datazione
► Piano di manutenzione :  analisi del sistema ambiente-manufatto